Phablet: E’ necessario che Sony sia della partita?

Il termine Phablet non è di certo sconosciuto agli appassionati di tecnologia e di dispositivi mobili. Identifica una nuova categoria di prodotti che si posiziona a metà strada tra un tablet di piccole dimensioni (7″) e uno smartphone top di gamma (fino a 5″). Il prezzo di vendita è simile, se non più alto, a quello di uno smartphone e le caratteristiche non sono da meno sia per quanto riguarda l’hardware (CPU, fotocamera, connettività, ecc..) che il design.

Sony si vocifera che possa a breve fare immissione in questo nascente mercato. Eppure a guardare gli spot di Apple biosgnerebbe che tutto il mondo degli smartphone si fermasse a riflettere:

Sicuramente chi compra questi  dispositivi ha abbandonato ormai da tempo le tastiere fisiche, affermando con convinzione che non esistono differenze tra il premere un tasto e il premere sul proprio display touch.

Smartphone e Phablet
Smartphone e Phablet

Personalmente mi sono convinto che le imprese  investono in questi dispositivi per una questione di costi, oltre che di naturale soddisfazione di tutte le fasce del mercato: una tastiera qwerty fisica pone seri problemi sia a livello di slide, sia e sopratutto in termini di adattamento della tastiera alla lingua (immaginate i problemi se il dispositivo non dovesse vendere nel paese per cui è stato progettato. Chi lo comprerebbe?

Ciò che mi da particolarmente fastidio è che oggi giorno non esistono dispositivi top di gamma che soddisfino questa esigenza: che sia un iPhone, un Samsung Galaxy, un Motorola, un HTC o un Sony, avrete sempre il full touch e purtroppo anche  Nokia non ha nulla da dire a riguardo (sebbene sia per anni stata un punto di riferimento).

Discorso leggermente diverso per i dispositivi di fascia bassa, dove tutte le imprese sono più o meno presenti con una propria soluzioni. Sony stessa a riguardo è stata molto attiva solo un anno fa.

Nokia E7
Nokia E7

Tutto ciò potrebbe essere un fenomeno che si appiattirà con il rilascio di Windows 8: tutti i dispositivi tablet che i produttori hanno in serbo per noi prevedono uno schermo di ancor più generose dimensioni con in più una dock (o una cover) con tastiera qwerty (pensiamo subito a Sony e al suo Vaio T o al Duo 11).

Le piccole, ma maxi dimensioni, piacciono parecchio al mercato (display meno di 10 pollici) e questo non è di certo un mistero se si considera il successo dei vecchi netbook (a proposito c’è ancora gente che ne compra uno?) ma piace ancor di più la possibilità di poter toccare (segmento che attualmente da l impressione che non sia completo, che manchi qualcosa, cioè un pò troppo smartphone e poco pc).

In altri termini, a mio modesto parere, phablet e tablet non potranno coesistere. E’ più ragionevole ipotizzare uno scenario in cui gli smartphone saranno dispositivi con al massimo 4.5 pollici e con tastiera qwerty oppure al massimo full touch con schermi al di sotto dei 5″ e i tablet che invece partano dai 7 pollici (dimensioni che aiutano a giocare con gli amici).

Al massimo potrebbe accadere che qualcuno preferirà un phablet (dunque dispositivi con display compreso tra i 5 e i 7 pollici) e un “vecchio” pc o un nuovo ultrabook.

Detto questo lascio a voi la parola e vi chiedo di raccontarmi le vostre esperienze con i phablet e se ritenete che Sony sia costretta ad entrarci o se con la propria gamma di dispositivi basati su Windows 8 sopperirà a questa mancanza.

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